- Incentivi fotovoltaico in Toscana nel 2026: lo stato dei bandi regionali
- Detrazione 50%: l’incentivo che conta davvero
- 2026 o 2027: cosa prevede la legge per i prossimi anni
- Quanto vale decidere nel 2026: una simulazione
- IVA al 10% e la trappola della batteria aggiunta dopo
- Comunità energetiche in provincia di Arezzo: cosa resta
- Cosa non è disponibile, anche se lo leggi in giro
- Imprese e aziende agricole aretine: le misure 2026
Ad ottobre 2026 in Toscana non risultano bandi regionali aperti per il fotovoltaico domestico: il bando regionale per le Comunità energetiche ha chiuso il 18 luglio 2025 e quello per le rinnovabili nelle imprese era scaduto il 14 marzo 2025. Chi vive in provincia di Arezzo può contare oggi soprattutto su misure nazionali: la detrazione del 50% sulla prima casa (36% sulle altre), l’IVA al 10% e la tariffa GSE per le Comunità energetiche. Il 2026 è anche l’ultimo anno in cui, con la legge attuale, la detrazione resta al 50%.
Questa guida mette in fila tutto: cosa è chiuso, cosa è aperto, cosa si legge in giro ma non esiste più e quanto vale in euro decidere quest’anno anziché il prossimo. Le cifre provengono da fonti ufficiali o da fonti specializzate datate 2025–2026, citate in fondo alla pagina.
Incentivi fotovoltaico in Toscana nel 2026: lo stato dei bandi regionali
Partiamo dalla domanda che ci fanno più spesso: “la Regione dà qualcosa?”. La risposta onesta, oggi, è no.
- Bando regionale CER (20 milioni di euro per le Comunità energetiche): chiuso il 18 luglio 2025.
- Bando FER per le imprese (Azione 2.2.3 del programma FESR): scaduto il 14 marzo 2025. Nel 2026 la pagina di Sviluppo Toscana dedicata a quel bando riguarda solo la gestione delle varianti per chi era già stato ammesso.
- Bandi per le famiglie: non ne abbiamo trovati di aperti nel 2026. Lo stesso vale per contributi comunali verificabili in provincia.
Se leggi di “bandi regionali per il fotovoltaico” senza una data e un link a un avviso ufficiale, diffida. Se la Regione Toscana aprirà nuove misure, le verificheremo in fase di preventivo e ti diremo se il tuo caso rientra. Nel frattempo, conviene ragionare su quello che c’è.
Detrazione 50%: l’incentivo che conta davvero
Lo strumento principale resta il Bonus Ristrutturazione (art. 16-bis del TUIR). Il fotovoltaico rientra tra gli interventi agevolabili purché l’impianto sia direttamente al servizio dell’abitazione. Secondo la guida dell’Agenzia delle Entrate di febbraio 2026, per le spese sostenute nel 2026:
- 50% sull’abitazione principale, se paga il proprietario o il titolare di un diritto reale di godimento;
- 36% negli altri casi: seconde case, case di campagna non abitate stabilmente, inquilini, comodatari;
- tetto di spesa di 96.000 € per unità immobiliare, condiviso con eventuali altri lavori edilizi sulla stessa unità;
- recupero in 10 rate annuali di pari importo;
- agevolati anche i sistemi di accumulo, con comunicazione all’ENEA obbligatoria.
Due limiti da conoscere. Con un reddito complessivo oltre 75.000 € si applica il tetto agli oneri detraibili introdotto dalla L. 207/2024: chi ha redditi alti deve fare due conti con il proprio commercialista. E nel 2026 sconto in fattura e cessione del credito non sono disponibili per il fotovoltaico di casa: la detrazione la recuperi tu, in dichiarazione, quindi serve capienza IRPEF.
Un caso molto aretino: la casa colonica o il podere usato come seconda casa. Qui la detrazione è del 36%, non del 50%. Lo diciamo subito perché cambia il conto, come vedrai nella simulazione.
2026 o 2027: cosa prevede la legge per i prossimi anni
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) ha prorogato per quest’anno le aliquote maggiorate. Per gli anni successivi, la guida dell’Agenzia delle Entrate riporta il calendario previsto dalla legge in vigore:
| Anno della spesa | Abitazione principale | Altri immobili | Tetto di spesa |
|---|---|---|---|
| 2026 | 50% | 36% | 96.000 € |
| 2027 | 36% | 30% | 96.000 € |
| 2028–2033 | 30% | 30% | 48.000 € |
| dal 2034 | 36% | 36% | 48.000 € |
E la manovra 2027? Il Documento programmatico di bilancio deliberato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026 non anticipa proroghe del Bonus Ristrutturazione. Si parla di congelare le aliquote attuali, e circola perfino l’ipotesi di un 65% sulla prima casa, ma sono solo ipotesi (Edilportale, ottobre 2026). La sintesi corretta è: salvo proroghe della Legge di Bilancio 2027, oggi in discussione, dal 2027 la detrazione scende. Non è certo che scenda, ma è quello che dice oggi la legge. Per le persone fisiche conta la data del pagamento.
Quanto vale decidere nel 2026: una simulazione
Esempio di calcolo, non un caso reale. Impianto da 6 kWp con batteria da 10 kWh in provincia di Arezzo, spesa complessiva ipotizzata 16.000 € chiavi in mano, all’interno delle forchette indicate nella nostra pagina costi del fotovoltaico ad Arezzo. Detrazione calcolata con le aliquote di legge oggi in vigore.
| Scenario | Aliquota | Detrazione totale | Rata annua (10 anni) |
|---|---|---|---|
| Prima casa, pagamento nel 2026 | 50% | 8.000 € | 800 € |
| Prima casa, pagamento nel 2027 | 36% | 5.760 € | 576 € |
| Seconda casa, pagamento nel 2026 | 36% | 5.760 € | 576 € |
| Seconda casa, pagamento nel 2027 | 30% | 4.800 € | 480 € |
Sulla prima casa, a parità di impianto, pagare nel 2026 anziché nel 2027 vale 2.240 € di detrazione in più (8.000 − 5.760). Sulla seconda casa la differenza è di 960 €. Non è un motivo per firmare in fretta un preventivo sbagliato, ma è un motivo concreto per avviare adesso sopralluogo e progetto, soprattutto se la casa è in un borgo vincolato e servono tempi autorizzativi. Per vedere quanto produce un impianto di questa taglia, leggi la guida su costi e resa degli impianti fotovoltaici ad Arezzo.
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Preventivo gratuitoIVA al 10% e la trappola della batteria aggiunta dopo
Sugli impianti fotovoltaici si applica l’IVA al 10% (Tabella A, parte III, n. 127-quinquies del DPR 633/72), estesa ai beni e ai contratti d’appalto per costruire l’impianto. L’aliquota non dipende dal fatto che si tratti di un’abitazione.
Attenzione però alla batteria. Secondo la risposta dell’Agenzia delle Entrate n. 181/2026, una batteria aggiunta a un impianto già in esercizio non è costruzione o ampliamento dell’impianto e paga quindi l’IVA ordinaria. Se la installi insieme al nuovo impianto, resta al 10%. Con la fine dello scambio sul posto per gli impianti entrati in esercizio dopo il 29 maggio 2025, l’accumulo è diventato centrale: oggi l’energia immessa in rete si valorizza con il Ritiro Dedicato, a pochi centesimi per kWh. Per decidere la capacità, vedi la pagina sull’accumulo fotovoltaico ad Arezzo.
Comunità energetiche in provincia di Arezzo: cosa resta
Le Comunità energetiche rinnovabili restano la misura più interessante per i comuni piccoli dell’aretino. Nel 2026 il beneficio è la tariffa GSE sull’energia condivisa, per 20 anni. Per impianti sotto i 200 kW, secondo BibLus (20/07/2026):
- parte fissa di 80 €/MWh più una parte variabile da 0 a 40 €/MWh, con un massimo di 120 €/MWh;
- maggiorazione di 4 €/MWh per il fotovoltaico nel Centro Italia;
- in aggiunta, la valorizzazione ARERA dell’energia autoconsumata, circa 8 €/MWh.
Esempio di calcolo: se in un anno la comunità condivide 3.000 kWh prodotti dal tuo impianto, con la sola parte fissa e la maggiorazione per il Centro (84 €/MWh) l’incentivo vale circa 250 €, più circa 24 € di valorizzazione ARERA, da ripartire secondo il regolamento della CER. La condizione tecnica è che produttori e consumatori siano sotto la stessa cabina primaria. Il meccanismo scade il 31/12/2027 o al raggiungimento di 5 GW; le associazioni di categoria chiedono una proroga al 2030. Il contributo PNRR a fondo perduto fino al 40% non è più richiedibile: lo sportello ha chiuso il 30/11/2025.
Cosa non è disponibile, anche se lo leggi in giro
- Scambio sul posto: chiuso per gli impianti entrati in esercizio dopo il 29/05/2025.
- Conto Termico per il fotovoltaico di casa: no. Nel CT 3.0 il fotovoltaico è ammesso solo per terziario, pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore non commerciali, insieme a una pompa di calore. La pompa di calore domestica, invece, resta incentivabile.
- Reddito Energetico: i fondi del bando 2025 sono andati esauriti e non risultano finestre 2026.
- Superbonus: nel 2026 resta al 110% solo nei comuni dei crateri sismici 2009 e 2016 (Abruzzo, Lazio, Marche, Umbria), quindi non in provincia di Arezzo.
- Sconto in fattura e cessione del credito: non disponibili per il fotovoltaico residenziale, salvo i crateri sismici.
- Finanziamento a tasso zero: esiste, ma è un’offerta commerciale UltraSolar, non un incentivo pubblico.
Imprese e aziende agricole aretine: le misure 2026
Per le imprese il credito d’imposta Transizione 5.0 è chiuso: risorse esaurite e piattaforma GSE sospesa dal 7 novembre 2025. Dal 2026 c’è l’iperammortamento (L. 199/2025, modificata dal DL 38/2026), per investimenti fino al 30/09/2028: maggiorazione del costo del 180% fino a 2,5 milioni di euro, con impianti di autoproduzione fino al 105% del fabbisogno e moduli prodotti nell’UE con i requisiti di efficienza previsti. La Nuova Sabatini è stata rifinanziata e funziona a sportello fino a esaurimento fondi: lo stato dello sportello va verificato al momento della domanda.
Per le aziende agricole della Valdichiana e del Valdarno, il Parco Agrisolare 2026 (FV sui tetti dei fabbricati agricoli) ha avuto la finestra dal 10 marzo al 9 aprile 2026 ed è chiuso. Il fotovoltaico a terra su aree agricole è vietato dal DL 63/2024, salvo eccezioni; resta l’agrivoltaico sollevato. Ne parliamo nella guida al fotovoltaico in Valdarno, Casentino e Valdichiana.
Vuoi sapere quali incentivi si applicano davvero alla tua casa o alla tua azienda in provincia di Arezzo? Richiedi il preventivo gratuito: verifichiamo requisiti, aliquota spettante e tempi, e ti diciamo con chiarezza anche cosa non puoi ottenere.
Domande frequenti
La Regione Toscana dà contributi per il fotovoltaico nel 2026?
Ad ottobre 2026 non risultano bandi regionali aperti per il fotovoltaico delle famiglie. Gli ultimi bandi, quello per le Comunità energetiche e quello per le rinnovabili nelle imprese, sono chiusi dal 2025. Se la Regione ne aprirà di nuovi, li verifichiamo in fase di preventivo.
Per un impianto su una seconda casa a Cortona che detrazione spetta?
Per le spese 2026 spetta il 36%, perché il 50% è riservato all’abitazione principale del proprietario o del titolare di un diritto reale. Il tetto di spesa è di 96.000 € per unità e la detrazione si recupera in 10 rate annuali. Nel 2027, con la legge in vigore, scenderebbe al 30%, salvo proroghe.
Il finanziamento a tasso zero è un incentivo regionale?
No. È un’offerta commerciale di UltraSolar, con rata fissa e zero anticipo, che non ha nulla a che vedere con Regione o Stato. Puoi comunque usare la detrazione fiscale sull’importo che paghi, se hai i requisiti.
Posso usare il Conto Termico per pompa di calore e fotovoltaico a casa?
Per la pompa di calore sì, il Conto Termico 3.0 la incentiva anche nelle abitazioni. Per il fotovoltaico di casa no: nel CT 3.0 il fotovoltaico è ammesso solo per edifici del terziario, pubbliche amministrazioni ed enti del terzo settore non commerciali, abbinato a una pompa di calore. Per l’impianto domestico resta la detrazione.
Le CER danno ancora il contributo del 40%?
No. Il contributo PNRR a fondo perduto fino al 40% ha chiuso lo sportello il 30/11/2025. Oggi entrare in una Comunità energetica significa accedere alla tariffa GSE sull’energia condivisa per 20 anni, con il meccanismo attuale in scadenza il 31/12/2027 salvo proroghe.
- Sviluppo Toscana — Bando energia imprese, varianti (agg. 28/07/2026)
- PartitaIVA — Toscana, contributi alle Comunità energetiche rinnovabili
- Agenzia delle Entrate — Guida Ristrutturazioni edilizie (febbraio 2026)
- Edilportale — Bonus edilizi 2027, il DPB non chiarisce le detrazioni (ottobre 2026)
- BibLus/ACCA — Comunità energetiche: decreto e incentivi (20/07/2026)
- Biblus/ACCA — Risposta AdE 181/2026, IVA sui sistemi di accumulo
Le informazioni su incentivi e normative sono aggiornate alla data indicata e possono cambiare: in fase di preventivo verifichiamo sempre i requisiti vigenti per il tuo caso.